Roma, 16 gen – “Una battaglia per un’Europa diversa da farsi anche in nome di Jo Cox e di Pawel Adamowicz. Forse il caos della Brexit in Gran Bretagna farà capire a molti, anche da noi In Italia, che uscire dall’Europa è un’avventura sciagurata che nemmeno conviene”. Lo scrive su Facebook Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana. “Il discorso di Draghi può certo convincere dell’importanza dell’euro e della sua forza, per il fatto di avere attraversato questi anni di crisi senza perdere valore. Ma non basteranno questi fatti e neppure le scuse tardive di Juncker per le politiche antisociali imposte alla Grecia, per salvare le banche, a convincere i vasti ceti popolari europei della bontà di questa Unione Europea. Ci vuole invece una politica radicalmente diversa per un’Europa diversa, con un parlamento democratico con pieni poteri, e con una spesa sociale e per investimenti che, come suggerisce il manifesto di Piketty, arrivi almeno al 4 per cento del PIL europeo, rispetto all’attuale 1 per cento. Un’Europa che riconosca uno statuto dei diritti essenziali dei lavoratori, valido per tutti i paesi che aderiscono all’Unione. Ma anche un’Europa ‘dura’ e rigorosa che sappia adottare misure severe verso i paesi illiberali di Visegrád, amici di Salvini, e comunque verso quei paesi che non rispettano la democrazia, che rifiutano la redistribuzione dei rifugiati, che prendono tanti finanziamenti dall’Unione e fanno dumping sociale attraendo imprese che delocalizzano per i bassi salari o per il regime fiscale più favorevole. Un’Europa con una propria politica estera e con un proprio autonomo sistema di difesa che non dipenda più dalle sole decisioni degli USA; il cui presidente Trump definisce ‘nemica’ l’Unione. La campagna elettorale per le europee sarà epocale. L’idea che nei prossimi cinque anni si possa continuare come è stato fatto finora non è solo illusoria e inaccettabile ma persino scellerata”. (red)