Roma, 17 gen – Nel 2018 la produzione dell’agricoltura è aumentata dell’1,5% in
volume: lo rivela l’Istat, diffondendo per la prima volta una stima preliminare
dell’andamento del settore agricolo nel suo insieme per l’anno appena trascorso.
Una marcata crescita si è registrata per alcune produzioni da coltivazioni
arboree, in particolare vino (+14,3%) e frutta (+1,4%). Tra le coltivazioni
erbacee gli aumenti più rilevanti risultano quelli delle piante industriali
(+7,0%), delle coltivazioni cerealicole (+3,5%) e degli ortaggi e i prodotti
orticoli (+2,1%). La produzione di olio di oliva ha subìto, invece, un sensibile
calo (-36,9%) e un netto ridimensionamento ha interessato anche le produzioni
agrumicole (-6,8%). Nel comparto zootecnico la produzione ha registrato un calo
dello 0,5%. La crescita in volume delle attività dei servizi è modesta (+0,4%)
mentre le attività secondarie continuano a segnare dinamiche positive (+1,3%),
soprattutto nel settore dell’agriturismo (+1,5%). Sul fronte dei prezzi alla
produzione, la crescita complessiva è stata dell’1,4%, a sintesi di un incremento
(+3,8%) dei prezzi delle produzioni vegetali e di una flessione (-2,2%) di quelle
zootecniche. I costi sostenuti dagli agricoltori sono aumentati del 5,4%: a una
crescita delle quantità impiegate (+0,9%) si è associato un deciso aumento dei
prezzi (+4,4%). L’andamento congiunto dei prezzi dell’output e dell’input ha
indotto nel 2018 un peggioramento della ragione di scambio per il settore
agricolo. (SEGUE)