Roma, 17 gen – In seguito alle numerose richieste pervenute dai connazionali
residenti in Nord America, ieri, la deputata eletta all’estero Fucsia Fitzgerald
Nissoli (Fi) ha presentato una interrogazione ai ministri dell’Istruzione e degli
Esteri per venire incontro alle esigenze delle famiglie italiane all’estero che
devono certificare la conoscenza linguistica per ottenere la cittadinanza “iure
matrimonii”. Infatti, il decreto sicurezza “introduce – come afferma Nissoli –
nella legge sulla cittadinanza l’articolo 9.1, che subordina l’acquisto della
cittadinanza italiana per matrimonio da parte dell’interessato di un’adeguata
conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro Comune
Europeo di Rifermento per le Lingue (QCER)”. “Ora, per le richieste di
cittadinanza tramite matrimonio provenienti dall’estero – afferma Nissoli – vi
saranno disagi rilevanti causati dal fatto che la rete di certificazione della
conoscenza della lingua italiana non è diffusa sufficientemente da permettere
l’accesso in maniera agevole ai richiedenti la certificazione stessa, senza
percorrere lunghissime distanze. Ed è per questo motivo che mi sono rivolta ai
due ministri per chiedere se intendono “aumentare la copertura territoriale con
ulteriori sedi per la certificazione”; oppure se ritengono opportuno “attivare un
portale online dove il richiedente può partecipare ad un esame certificato dal
Ministero competente, oppure attivare una procedura di certificazione per
corrispondenza, nell’interesse delle famiglie dei nostri connazionali residenti
all’estero”. “Spero nella sensibilità del Governo, che presenta anche un
Sottosegretario eletto all’estero, che si faccia carico di queste esigenze
concrete delle famiglie italiane all’estero”, ha concluso Nissoli. (PO / Red)