Roma, 19 nov – “Ci sono tanti cittadini stranieri che amano il nostro paese e lo rispettano per le opportunità, non solo di lavoro, che hanno trovato, ed è proprio a loro che riteniamo sia giusto concedere una cittadinanza piena e concreta, fatta di diritti e di doveri”. Lo sostiene il presidente dell’Ugl Sei, Luciano Lagamba, in merito alle parole pronunciate dal presidente della Camera Gianfranco Fini sulla necessità di una nuova legge sulla cittadinanza per gli stranieri. Secondo il sindacalista “la cittadinanza va concepita, e viene percepita dagli stessi immigrati, come il coronamento di un percorso virtuoso che può scaturire da esperienze diverse quali il lavoro o anche per particolari meriti. In quest’ottica anche la cultura e la formazione, già a partire dalle scuole elementari, possono svolgere un ruolo strategico. Non dobbiamo dimenticare inoltre che molto immigrati quotidianamente perdono la vita nei luoghi di lavoro esattamente come accade ai loro colleghi italiani ma senza avere gli stessi diritti e le stesse possibilità di riscatto”. “Per rendere più effettivo questo riconoscimento – conclude Lagamba– bisogna fare in modo che tutte le lungaggini e le farraginosità burocratiche fino ad oggi esistenti vengano ridotte, se non del tutto eliminate, per evitare che invece di un percorso quello della cittadinanza resti un’odissea”.
(Sis)