Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al ‘decretone’ su reddito di cittadinanza e quota 100. “Due misure che non rispondono a estemporanee promesse ma costituiscono un progetto di politica economica-sociale di cui questo governo va fiero, che riguardano 5 milioni di persone in condizione di povertà e 1 milione di persone che nel triennio potranno andare anticipatamente in pensione. Questo governo le promesse le mantiene”, ha affermato il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa.
REDDITO DI CITTADINANZA AL VIA AD APRILE – “A febbraio sarà pronto il sito internet che informa i cittadini. A marzo il sito è pronto per ricevere le domande. Aprile è il mese in cui erogheremo il reddito e la pensione di cittadinanza in card elettroniche”. Ad annunciarlo il vicepremier Luigi Di Maio.
Ma come funzionerà il sistema? Chi non sottoscrive il patto per il lavoro e per l’inclusione sociale è escluso dal reddito di cittadinanza. Non prenderà il reddito anche chi non aderisce ai progetti utili per la comunità dei Comuni, chi non partecipa alle iniziative formative o non presenta una giustificazione, chi non aggiorna le autorità sulle variazioni del proprio reddito, chi rifiuta la terza offerta e chi fornisce dati falsi (in questo caso si rischiano da 3 a 6 anni di carcere). Per un’impresa che assume chi prende il reddito di cittadinanza ci saranno fino a 18 mesi di sgravi fiscali. Se chi prende il reddito di cittadinanza decide di aprire un’impresa saranno riconosciuti fino a 16 mesi di assegno per avviarla. Oltre al patto per il lavoro e al patto per l’inclusione sociale ci sarà anche un patto per la formazione, che sarà siglato con enti di formazione bilaterale, enti interprofessionali o aziende. Di Maio annuncia poi “norme anti-divano”. Il reddito dura 18 mesi, entro i primi 12 mesi deve arrivare almeno un’offerta di lavoro: la prima entro i 100 km, la seconda entro i 250 km e la terza in tutta Italia. Per le famiglie con persone di disabilità non si va oltre i 250 km. Per quanto riguarda le pensioni di cittadinanza, ci saranno 780 euro se il pensionato vive da solo e fino a 1.032 euro per un nucleo.
UN NUOVO WELFARE STATE – “Sono veramente onorato da ministro, a 32 anni, di poter firmare un decreto che migliora la qualità della vita per 5 milioni di italiani”, ha proseguito Di Maio sottolineando come quello di oggi sia “un giorno storico in cui in poco più di 20 minuti il Cdm ha deciso di fondare un nuovo welfare State. In Italia oggi nasce un nuovo welfare State”.
“CONTRATTO FANTASCIENTIFICO? LA RISPOSTA SONO I FATTI” – Di Maio aggiunge: “Qui sono coinvolti quei cittadini che per anni sono state ignorati, che i governi precedenti hanno spremuto come limoni e che adesso sono al centro. In 7 mesi abbiamo realizzato le due misure più importanti del contratto di governo. Adesso abbiamo la dimostrazione con i fatti che tutti gli altri punti del contratto si possono realizzare. A tutti quelli che dicono che si trattava di un contratto ‘fantascientifico’ la risposta migliore sono i fatti”.
QUOTA 100 – La misura consentirà a 1 milione di persone di andare anticipatamente in pensione nel prossimo triennio: è quanto emerge nella conferenza stampa seguita al consiglio dei ministri che ha approvato il “decretone” su reddito di cittadinanza e quota 100. Quest’ultima misura prevede uno stanziamento di “22 miliardi: soldi veri”, come ha spiegato il vicepremier Matteo Salvini, il quale ha aggiunto che la misura “non prevede nessuna penalizzazione e nessun taglio: sarà una libera scelta”. “Non c’è nessun adeguamento alla speranza di vita, c’è la possibilità di riscattare in maniera agevolata gli anni della laurea e sono tutelati i comparti delle forze dell’ordine” continua il vicepremier, il quale rivela inoltre che ci sarà “subito la liquidazione per il settore pubblico, 30 mila euro cash”. Salvini assicura infine che i soldi ci sono per tutti e “non ci sarà un avente diritto che si sentirà negare il diritto alla pensione”, indicando il prossimo obiettivo: quota 100 “è un punto di partenza non un punto di arrivo: si prepari a piangere ancora la signora piangente (Elsa Fornero, ndr) perché l’obiettivo finale è quota 41”.