Roma, 22 gen – “Oltre a fare le leggi, dobbiamo farle applicare. Per questo ho deciso di chiamare il mio provvedimento ‘concretezza’. Già esiste una legge che obbliga, ovviamente, i dipendenti pubblici ad entrare in ufficio. Io voglio passare dalle legge ‘che dice’ alla legge che ‘costringe’”. Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, intervenendo a “Tg2 Italia”, su Rai Due.
“Purtroppo il fenomeno dell’assenteismo è dilagante – afferma -, e dunque è giunto il momento di introdurre il controllo biometrico, il controllo con le impronte digitali per verificare l’effettiva presenza del lavoratore in ufficio. Due settimane fa mi è capitata per le mani una relazione nella quale si descriveva la vicenda di un dipendente pubblico che un tal giorno risultava presente in ufficio quando in realtà la mattina stessa era stato arrestato. Cosa significa? Che tale è la prassi, che chi ha cartellini altrui li timbra in maniera sistematica, senza alcuna verifica. Il controllo biometrico è una misura necessaria che tutela la stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici, che tutela le persone perbene”. (PO / red)