Roma, 22 gen – Dal vino ai formaggi sono storiche le sfide a tavola tra Italia e Francia che si contendono il primato europeo nell’agroalimentare nell’Unione Europea dove pero’ condividono lo sforzo per la difesa delle produzioni tipiche dalle imitazioni internazionali. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento alle tensioni con la Francia che si estendono dal livello politico a quello economico.
L’Italia nel 2018 – sottolinea la Coldiretti – ha conquistato con 50 milioni di ettolitri lo scettro di maggior produttore mondiale di vino davanti alla Francia e le bollicine tricolori di spumante con una produzione di circa 700 milioni di bottiglie dominano nettamente nei brindisi mondiali davanti allo champagne francese, che però riesce a spuntare in media prezzi nettamente superiori.
Con gli ultimi riconoscimenti comunitari – continua la Coldiretti – salgono a 54 i formaggi a denominazione di origine protetta (Dop/Igp) francesi tutelati dall’Unione Europea mentre l’Italia è ferma a 52 e conquista il posto d’onore in Europa. La sfida tra Italia e Francia nella produzione di formaggi ha radici lontane se Charles De Gaulle si chiedeva come fosse possibile governare la Francia che ha più formaggi che giorni nel calendario. L’Italia è invece davanti nel numero complessivo di prodotti a denominazione di origine registrati e tutelati a livello comunitario potendo contare su ben 297 denominazioni (dop/Igp) contro le 247 dei cugini d’oltralpe.
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