Roma, 23 gen – Il ministro Bonafede loda poi la magistratura, “il cui livello è tra i migliori in Europa. Consapevole di questo, ho ritenuto di dare sempre più nuovo impulso all’ispettorato per capire chi all’interno di una categoria altissima porta un danno al servizio giustizia e quindi ai cittadini”. Alcuni dati però mettono in evidenza i problemi che ancora insistono sulla situazione delle carceri italiane: al 21 gennaio scorso infatti, nei penitenziari italiani vi erano 59947 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 50.569, con un indice di sopraffollamento del 127,10%. Allarmante anche il conto dei suicidi avvenuti all’interno delle strutture carcerarie, 61 nel corso del 2018, di cui 31 di italiani e 30 di cittadini stranieri, più 4 suicidi da parte dio agenti della polizia penitenziaria. Ultimo accenno dedicato alle altre leggi riguardanti la giustizia e in procinto di essere discusse, quella sul voto di scambio e quella sulla legittima difesa: “ci sta lavorando il Parlamento, è in atto un confronto franco e costruttivo all’interno del governo. I tavoli di confronto con gli addetti ai lavori, con i magistrati e gli avvocati possono dare un contributo fondamentale”.
(Sis)