Roma, 23 gen – In Sicilia si passerà dall’analizzare i testi di alcuni scrittori (da Luigi Pirandello a Andrea Camilleri) a lavorare su scene tratte da film o serie cult di ambientazione siciliana (“Il Gattopardo”, “Nuovo cinema paradiso”, “Il commissario Montalbano”) senza trascurare la tradizione enogastronomica con la presentazione di prodotti tipici e l’analisi di ricette che hanno fatto la storia della tradizione siciliana. In Calabria è in programma la visita al museo nazionale di Reggio Calabria. Nel corso delle lezioni verrà descritta la geografia dei luoghi e dei miti della regione, attraverso l’analisi di testi scritti, cinematografici, teatrali o televisivi. Si illustrerà inoltre la varietà linguistica della regione che vede la presenza di numerose comunità alloglotte come quella arbereshe e quella grecanica. Anche qui verrà dato spazio alla cucina e ai prodotti tipici. Occhi puntati inoltre sulla musica tradizionale: si passeranno in rassegna gli strumenti e le danze della tradizione popolare calabrese come l’organetto, la zampogna, la lira, la tarantella. Tappa speciale infine, al Festival delle Spartenze: iniziativa culturale nata nel 2016 finalizzata a riunire gli attori culturali, la società scientifica e gli enti territoriali del territorio per promuovere e sviluppare le comunità, utilizzando la migrazione in chiave positiva, come elemento interpretativo e di conoscenza. Lo studente potrà scegliere durata e luogo del corso in base alle proprie esigenze. Ecco i recapiti per avere ulteriori informazioni: 3338490053, peppesommario@gmail.com.(Gil)