Roma, 23 gen – Il microcredito per uscire dalle difficoltà economiche e dalla povertà. Nasce appunto una nuova fondazione bancaria, dal nome “Banca Etica Cattolica Internazionale”, che ha lo scopo di aiutare soggetti deboli in tutto il territorio nazionale. A fondarla famiglie di imprenditori operanti in Sardegna, Umbria, Lazio e Marche. La banca avrà sede a Roma e diventerà operativa entro metà 2019.
Il capitale versato ammonta a 30 milioni, così suddivisi: 25 milioni saranno destinati alle imprese, a seconda delle loro esigenze, con una cifra media di 25.000 euro per soggetto richiedente; 5 milioni andranno invece alle famiglie a cui verrà riservata la somma di circa 6.250 euro ognuna. Ne beneficeranno 800 imprese e 800 famiglie.
Dunque, niente assistenzialismo, ma un aiuto concreto per uscire dalla crisi che ha colpito tante zone del paese. I prestiti, concessi a un tasso etico, serviranno per piccoli progetti lavorativi e per l’avvio di start up che hanno un collegamento col territorio.
Per le promotrici della fondazione Maria Orrù e Rina Pileri “i fondi verranno destinati alla piccola e media impresa con un occhio particolare alla famiglia con progetti di crescita e/o assistenza, per il reinserimento lavorativo o per l’avvio di una attività imprenditoriale. Siamo certe che offrire microcredito con questa destinazione consentirà lo svolgimento diligente sia dei compiti imprenditoriali che di quelli familiari dell’educazione, istruzione, assistenza e cure ai propri membri”.
Il calo dei consumi e della produzione industriale rilevato dall’Istat negli ultimi mesi può essere contrastato anche con questi strumenti. “Migliorare e incrementare la capacità di spesa sarà vivo stimolo al sistema imprenditoriale che potrà così confidare sulla famiglia come fonte di domanda stabile di beni e servizi nel tempo, spingendo la società italiana fuori dalla crisi. – dicono Orrù e Pileri – Non basta certo fermarsi alle enunciazioni e ai buoni propositi, bisogna passare ai fatti”.
(PO / red)