Roma, 24 gen – Interrogato sull’allarme di Fmi per una Italia quela minaccia globale il commissario Ue per l’Economia, Pierre Moscovici, in una intervista a La Stampa, risponde: “Non commento il lavoro del Fondo, vedremo le nostre previsioni in febbraio. Conosciamo la situazione italiana, la misura del debito è un tema da tenere sotto controllo, sebbene si sia avuto un buon accordo col governo Conte. La situazione delle banche, ci ha rassicurato Tria, non comporta rischi sistemici anche se ci sono situazioni particolari che vanno seguite bene. L’Italia è un attore importante per l’economia europea. Il nostro auspicio è che persegua la riduzione del debito e il sostegno allo sviluppo”. Una crescita allo 0,6% è realistica? “L’accordo di dicembre è stato firmato sul consenso delle previsioni del momento. Ora si dovrà tenere conto della crescita come si manifesta e continuare la discussione nel nuovo contesto”. Un commento anche sull’accordo di Aquisgrana: “La coppia franco-tedesca non è un club nel club, ma il cuore del cuore. Non dimentichiamo le ragioni che hanno portato alla creazione della Comunità: si voleva ancorare nella Storia la riconciliazione fra Parigi e Berlino dopo due guerre mondiali. Fra i fondatori c’erano loro due, ma anche l’Italia e il Benelux”, “è sempre stata una amicizia aperta, una relazione inclusiva. L’Europa deve avere un motore e serve che sia francotedesco, perché se non sono d’accordo loro non si muove nulla. E comunque non basta. È un motore necessario, ma non sufficiente”, “auspico che tutti i paesi possano portare il loro contributo alla costruzione europea, con pari forza, per avanzare insieme sulla strada dell’integrazione” e “ho imparato da tempo che nulla può essere fatto senza avere al centro dell’Unione un’Italia ambiziosa e con una visione europea”. (red)