Milano, 24 gen – “La mostra – afferma Armando Varricchio, Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti – ruota intorno alla produzione artistica di Lucio Fontana durante il periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale in Italia, e in particolare a Milano, città che ha avuto un ruolo importante nella scena artistica europea dell’epoca. Sostenendo una concezione dell’arte che si pone al di là dei confini trai generi tradizionali di pittura, scultura e architettura, Fontana divenne il leader dello Spazialismo – un movimento che si proponeva di fornire un’interpretazione metaforica e fantastica del rapporto tra arte e scienza. L’esposizione delle opere di Fontana e di altri importanti artisti italiani del XX secolo a New York, resa possibile da Intesa Sanpaolo, conferma la straordinaria vitalità dei rapporti culturali tra Italia e Stati Uniti. Le opere esposte al MET e all’IIC rappresentano al meglio il forte anelito italiano alla scoperta, alla sperimentazione, e il richiamo a esplorare l’ignoto e a travalicare i confini. In campo artistico l’Italia è sinonimo di eccellenza, di avanguardia e di capacità di proiettare tradizioni e cultura millenaria nel futuro”. Secondo Michele Coppola, Direttore Centrale Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo “l’impegno di Intesa Sanpaolo per la promozione della cultura e la valorizzazione delle proprie raccolte d’arte, ormai parte integrante della mission e della strategia aziendale, si attua sempre più in un contesto di relazioni con istituzioni culturali di tutto il mondo, in sintonia con la vocazione internazionale del Gruppo. Grazie al dialogo e alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, portiamo oggi a New York 23 capolavori di Lucio Fontana e altri maestri del Novecento italiano dalle nostre collezioni, a pochi giorni dall’apertura della mostra al Met Breuer che vede esposte altre opere di Fontana di proprietà in una rassegna dedicata al grande artista”. (BIG ITALY / SEGUE)