Torino, 24 gen – Lo studio sugli effetti degli antagonisti del GHRH è il risultato di una collaborazione con altri gruppi di ricerca dell’Università di Torino, tra i quali quello della Prof.ssa Silvia Deaglio, del Dipartimento di Scienze Mediche e dell’Istituto Italiano di Medicina Genomica e del Prof. Mauro Papotti, del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino, oltre al gruppo del Prof. Andrew V. Schally di Miami. Il lavoro dimostra che gli antagonisti del GHRH, in particolare quelli denominati MIA-602 e MIA-690, sono capaci di inibire fortemente la crescita di diversi tipi di cellule di mesotelioma pleurico maligno umano, di bloccare i meccanismi responsabili della progressione del tumore, così come di potenziare l’azione antitumorale del pemetrexed, il chemioterapico d’elezione per il trattamento del mesotelioma. Pertanto, i risultati della ricerca suggeriscono nuove prospettive terapeutiche nel trattamento del mesotelioma pleurico maligno, nella speranza che gli antagonisti del GHRH di ultima generazione possano essere utilizzati in futuro, non soltanto a livello sperimentale, ma anche nell’uomo. (BIG ITALY / red)