Trieste, 24 gen – Alla base del modello delle learning cities c’è la promozione dell’educazione lungo tutto l’arco della vita come volano per lo sviluppo delle persone e della comunità. Il progetto è stato avviato 10 mesi fa con la partecipazione, oltre che della Regione, dell’Università della LiberEtà di Udine e di Informest e ha già permesso un rilevante scambio di informazioni, esperienze e modelli di gestione. Il modello, di cui Modi’in rappresenta un’eccellenza internazionale, si basa sull’idea dell’educazione permanente come condizione fondamentale per il progresso, l’innovazione e lo sviluppo economico e consente di migliorare la qualità della vita dei cittadini, favorire le pari opportunità, ridurre il divario sociale e costruire nuovi modelli di business, attraverso una migliore integrazione nel mondo del lavoro e la crescita professionale. La cooperazione Fvg-Israele ha già posto le basi per due collaborazioni tecnico-scientifiche: la prima orientata a indagare le variabili sociali, strutturali e psicologiche delle categorie più fragili per indirizzare al meglio gli interventi sul territorio; la seconda ha come obiettivo sperimentare un protocollo di intervento per lo sviluppo delle soft skills (capacità organizzative, di relazione e comunicazione), basato sull’innovativo approccio metodologico del design thinking.
(BIG ITALY / red)