Roma, 24 gen – Andrà avanti il procedimento nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona per il caso della nave Diciotti. Il tribunale dei ministri di Catania, ribaltando la richiesta d’archiviazione della Procura di Catania, ha chiesto l’autorizzazione a procedere per il caso della nave con a bordo 174 migranti, che la scorsa estate erano stati costretti per giorni a rimanere a bordo della nave della Guardia Costiera al porto di Catania senza poter sbarcare nell’attesa che l’Europa trovasse un accordo per i ricollocamenti. Il tutto dopo che per diversi giorni alla nave non era stato concesso di attraccare in alcun porto italiano. Secondo il Tribunale dei ministri, “l’obbligo di salvare la vita in mare costituisce un preciso dovere degli Stati e prevale su tutte le norme e gli accordi bilaterali finalizzati al contrasto dell’immigrazione irregolare. Le Convenzioni internazionali in materia, cui l’Italia ha aderito, non possono costituire oggetto di deroga da parte di valutazioni discrezionali dell’autorità politica, assumendo un rango gerarchico superiore rispetto alla disciplina interna”. Inoltre, secondo i giudici, “le condizioni igieniche e di vita sulla Diciotti erano precarie e il ministro era informato dei fatti”.
(SEGUE)