Firenze, 25 gen – I vini toscani aprono una breccia nella Grande Muraglia – che finora sembrava invalicabile – e iniziano a penetrare nel difficile mercato cinese. Per le bottiglie toscane delle grandi denominazioni – si legge sull’edizione di Firenze de La Repubblica – è come abbattere vecchi tabù: la Cina, fino ad oggi schermata da dazi, burocrazia, scartoffie e dallo strapotere dei vini francesi, compare per la prima volta della top 5 dei mercati stranieri raggiunte dalle cantine di Chianti Classico, Chianti e Brunello, mentre sforano la doppia cifra percentuale le vendite online sul totale realizzate dalle case enoiche delle stesse denominazioni. A mettere in luce il dato dell’export un sondaggio svolto presso 109 aziende di produzione vinicola di Chianti, Chianti Classico e Brunello di Montalcino dall’ equipe di Lorenzo Zanni, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese all’ Università di Siena, pro rettore delegato al trasferimento tecnologico. La ricerca sarà presentata domani nel corso di Wine& Siena. (Kgn)
