Roma, 25 gen – È stata completamente dedicata al mondo dell’informazione la seduta di mercoledì 23 gennaio della Commissione per le nazionalità del Parlamento sloveno. Lo riporta “La Voce del Popolo”, quotidiano italiano dell’Istria e di Fiume, dove il passato italiano non è ancora dimenticato nella lingua e nella cultura. I deputati delle Comunità nazionali italiana e ungherese, rispettivamente Felice Žiža e Ferenc Horvath, hanno invitato a esprimersi sul tema esponenti governativi, rappresentanti della Radiotelevisione pubblica e delle etnie. Il segretario di Stato alla Cultura, Vojko Stopar, ha posto l’accento sui programmi radiotelevisivi, dichiarando che serve una precisa strategia di sviluppo, che dia stabilità finanziaria e garantisca il supporto tecnico necessario. Ha auspicato che una soluzione per le trasmissioni destinate alle Comunità nazionali venga individuata nell’ambito dell’intero sistema pubblico nazionale e non ghettizzando l’informazione per i cittadini di nazionalità italiana e ungherese in enti separati. Parlando della carta stampata, Stopar ha rilevato che le pubblicazioni in ambedue le lingue sono di qualità e che svolgono adeguatamente il loro ruolo. Ovviamente si può sempre migliorare, soprattutto lo status dei giornalisti. Il direttore dell’Ufficio governativo per le minoranze, Stane Baluh, si è concentrato sui finanziamenti. Ha ricordato che sono stati sottoscritti i contratti di collaborazione con la RTV e l’Agenzia AIA, precisando che entrambi i documenti sono rimasti invariati. Non è stato possibile accogliere le richieste della Comunità nazionale italiana per Radio e TV Capodistria, mentre per la carta stampata confida di reperire mezzi aggiuntivi. L’Esecutivo dunque non intende sottrarsi agli impegni presi. (Red)
