Roma 25 gen – “Già a partire dal 2015 i Comuni italiani e Anci stanno dialogando con i Comuni libici e sono stati realizzati diversi incontri anche grazie alla collaborazione avviata con la Direzione Generale per gli Affari Politici del MAECI nonché attivati diversi canali di supporto seguendo le iniziative di sostegno nazionali e in ambito comunitario come quella avviata in occasione del meeting di Nicosia. I Comuni italiani sono impegnati attraverso il programma di ‘Municipi senza Frontiere’ nell’assistere i comuni libici nell’ammodernamento dell’apparato amministrativo e di gestione, nell’organizzazione finanziaria/amministrativa, nella ristrutturazione del sistema di fornitura dei servizi alla popolazione. Come Anci siamo particolarmente interessati al processo di decentramento amministrativo in Libia come elemento fondante del nuovo stato e sostenere la fase di costituzione del nuovo assetto istituzionale nazionale anche attraverso il sostegno di reti territoriali dei municipi libici. Abbiamo considerato prioritari gli interventi immediatamente realizzabili e focalizzato l’attenzione innanzitutto alle condizioni della popolazione locale. Sono stati considerati interventi con competenze espresse dalle eccellenze dei Comuni italiani in un’ottica di peer to peer con i funzionari municipali libici al fine di rendere concreti i momenti di formazione in un’ottica di immediata realizzazione pratica degli interventi. È interesse strategico dei Comuni italiani avviare con i corrispettivi libici un percorso di interlocuzione e scambio, di programmazione di attività e di ricerca di soluzioni condivise per il reciproco sviluppo dei territori, per la stabilità e la pace. Da una parte, le attuali amministrazioni libiche, che sono ‘giovani’. Dall’altra, la storica tradizione italiana dei Comuni che trovano nell’Anci un efficace facilitatore a supporto dell’attuazione della cooperazione tra municipi”, ha dichiarato Veronica Nicotra, Segretario generale di Anci. (BIG ITALY / PO/ SEGUE)
