Roma, 25 gen – Nel corso di un evento al Beijing R&D Center la Huawei ha annunciato il suo primo modem 5G integrato, la rete ultraveloce, che moltiplicherà le prestazioni dei network 4G, dai 150 Mbps a 20 Gbps. È il Balong 5000, il nuovo ed esterno modem 5G dell’azienda, compatibile con tutte le frequenze capace di gestire le nuove reti ultraveloci di nuova generazione. Ed è proprio questa la vera novità rispetto alla concorrenza: il funzionamento multi-modal 2G, 3G, 4G e 5G supportato dallo stesso modem. Intel sta lavorando ad un modem simile destinato agli iPhone, ma è indietro, è previsto, infatti, per il 2020. Mentre Qualcomm ha realizzato un modem solo 5G da affiancare alla soluzione già presente sul mercato per le reti attuali, presentato a dicembre scorso durante lo Snapdragon Summit, ma quello di Huawei sembra, almeno sulla carta, superiore. Per collegarsi alle nuove reti i dispositivi hanno bisogno di un diverso modem integrato nel SoC, un chipset che, nel caso del piccolo modem cinese, consentirà la connessione dello smartphone su le reti disponibili, dal 2G in su. Richard Yu, Ceo del Consumer Business Group, la divisione dedicata ai dispositivi mobili, ha spiegato che Huawei è in assoluto l’azienda che ha investito di più nella ricerca e nello sviluppo delle tecnologie 5G. Nel 2018, infatti, il CBG ha consegnato 200 milioni di dispositivi in tutto il mondo per 52 miliardi di fatturato sui 100 complessivi della grande famiglia Huawei. La quota di mercato negli smartphone più costosi, cioè sopra i 600 dollari, è salita del 10% in 25 Paesi. Il P20, presentato meno di un anno fa, ha per esempio venduto 17 milioni di unità in tutto il mondo, il nuovo Mate 20 Pro già 7,5 in appena tre mesi. L’obiettivo per il 2019 è chiaro: diventare il numero uno al mondo, superando Samsung, dopo aver già scavalcato Apple. (segue)
