Gibuti, 28 gen – Il team di specialisti della Cellula CIMIC (Cooperazione Civile Militare) in forza alla BMIS (Base Militare italiana di Supporto di Gibuti) ha portato a termine il progetto di ristrutturazione di un pozzo per la raccolta d’acqua presso il villaggio di Kalaf nella Repubblica di Gibuti, pozzo finora inutilizzabile a causa delle pessime condizioni in cui versava la struttura di stoccaggio. Lo scorso 18 gennaio alla presenza del Comandante della BMIS, Capitano di Vascello Liborio F. Palombella, si è tenuta la cerimonia di consegna del pozzo agli abitanti del villaggio. I lavori sono stati svolti con il supporto di una ditta di costruzioni locale che ha ultimato l’attività garantendo così alla popolazione del villaggio e dell’intera regione, l’accesso ad un bene tanto importante soprattutto a queste latitudini. Nel corso dei lavori, a grande richiesta delle persone che assistevano, è stato dipinto sul pozzo il Tricolore italiano insieme alla bandiera gibutiana, come tributo al Popolo italiano e alle Forze Armate italiane che hanno permesso la realizzazione del progetto. Con una cerimonia ricca di colore ed allegria portata dai tanti bambini presenti, il Comandante della BMIS, C.V. Palombella, ha sottolineato l’importanza dell’amicizia tra i due popoli, così distanti geograficamente, ma storicamente sempre molto legati. Tra le autorità intervenute, il vice presidente del consiglio regionale Abdoulkader Omar che ha ringraziato gli italiani per la dimostrazione di vicinanza ai problemi reali della popolazione gibutiana, donando al Comandante della BMIS, un simbolo dell’antica tradizione delle Tribù Afar, alle quali il villaggio appartiene. (Kgn)