Roma, 28 gen – Si è svolta presso l’associazione Mayo Mandella Center, la cerimonia di chiusura delle attività – organizzate dalla ONG Sudanese Baladna in collaborazione con AICS – che hanno coinvolto più di 200 bambini di strada della periferia di Khartoum. L’iniziativa – parte integrante del programma Tadmeen volto a promuovere lo sviluppo del capitale umano e la protezione di gruppi vulnerabili – è in linea con la strategia perseguita dall’Italia che – a fianco del Ministry of Security and Social Development – considera l’inclusione sociale una priorità in Sudan, ha affermato l’Ambasciatore italiano Fabrizio Lobasso. Gli interventi nel settore – ha continuato – si rivolgono ai gruppi vulnerabili, ovvero quei segmenti sociali fortemente esposti al rischio di estrema povertà, marginalità sociale e non equo accesso ai servizi. I tre pilastri sui quali si fonda la nostra iniziativa a Mayo – ha aggiunto il titolare della sede di Khartoum Vincenzo Racalbuto – sono assicurare il sostegno alle famiglie in estrema povertà e con minori a rischio; promuovere attività socioeducative e formative per agevolare l’accesso dei minori all’educazione formale, assicurare un supporto psico-sociale ai bambini di strada e promuovere la formazione professionale per gli adolescenti. La cooperazione italiana è da anni in prima linea nel contrasto a ogni tipo di sfruttamento dei minori e questo progetto persegue il suo impegno in favore degli obiettivi di “Educazione per tutti” e del quarto Obiettivo di sviluppo sostenibile – Garantire a tutti un’istruzione inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento permanente eque e di qualità. La sede AICS di Khartoum ha un portafoglio di circa 6.7 MEuro per attività di inclusione sociale e protezione delle fasce vulnerabili concentrati nello Stato di Khartoum e nei tre stati dell’Est Kassala, Gedaref e Port Sudan. (BIG ITALY / Red)