Roma, 29 gen – Fino al 24 febbraio il Palazzo del Governatore di Parma accoglie la mostra “Dall’espressionismo alla nuova oggettività. Avanguardie in Germania” che propone 40 opere dei maggiori rappresentanti di queste correnti culturali e artistiche, da Ernest Ludwig Kirchner a Emil Nolde, da Alexei Jawlensky ad August Macke, da Vassilj Kandinskij a Franz Marc, sviluppatesi in Germania nei primi del Novecento, provenienti dal Von der Heydt Museum di Wuppertal (Germania).La rassegna è organizzata da Solares Fondazione delle Arti, in collaborazione con il Von Der Heydt Museum di Wuppertal, con il contributo del Comune di Parma, col sostegno di Iren e di CePIM – Interporto di Parma. Fino al 24 febbraio le sale del Castello di Novara si aprono per accogliere la mostra “Ottocento in collezione. Dai Macchiaioli a Segantini”. L’esposizione presenta 80 capolavori di pittura e scultura tutti provenienti da prestigiose raccolte private, di autori quali Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Giovanni Fattori, Carlo Fornara, Domenico e Gerolamo Induno, Silvestro Lega, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Federico Zandomeneghi, che testimonia l’importanza storica del fenomeno del collezionismo nello sviluppo delle arti in Italia, dall’Unità nazionale ai primi anni del Novecento.La storia delle arti figurative in Italia nel secondo Ottocento s’intreccia, infatti, con le vicende dei raccoglitori di opere d’arte e, più in generale, del mecenatismo culturale. Dopo il 1860, s’intensifica il fenomeno del collezionismo di dipinti e sculture da parte di una sempre più ampia fascia di pubblico, composta in prevalenza da esponenti della borghesia delle imprese e dei commerci e delle professioni civili. (Red)