Roma, 31 gen – “Continuano ad arrivare nuove adesioni al nostro appello contro il taglio della rappresentanza estera. Una mobilitazione così numerosa ed eterogenea, con firme provenienti da ogni angolo del mondo e dai settori più vari della cultura, della scienza e dell’imprenditoria, conferma l’importanza della nostra iniziativa”. È quanto dichiara il prof. Vito Francesco Gironda, promotore della petizione contro la riduzione dei parlamentari eletti all’estero, sottoscritta al momento da oltre 3400 persone. “La petizione ‘Tuteliamo la voce e i diritti degli italiani all’estero’ è nata come reazione a una riforma che nasce già monca, perché priva del giusto riconoscimento verso il principio di rappresentanza – prosegue Gironda -. L’intento dell’attuale maggioranza di ridurre drasticamente il numero dei parlamentari eletti all’estero, proprio nel momento in cui gli italiani nel mondo invece aumentano, porterebbe a uno squilibrio tra l’elevato numero di elettori all’estero e gli eletti. Desidero quindi ringraziare i tanti sottoscrittori che stanno mettendo il loro nome al servizio di questa battaglia. E invitare nuovamente quanti ancora non l’abbiano fatto a firmare l’appello, pubblicato sulla piattaforma change.org. Non ci fermiamo. Il nostro obiettivo è fare togliere questa riduzione dalla riforma costituzionale proposta dal Governo Conte”. (Red)