Roma, 31 gen – Il 14,8% degli italiani, nel corso della vita, è rimasto vittima di molestie di natura sessuale. In un caso su quattro, hanno fatto questa esperienza i più giovani 18-24enni, nel 16,4% dei casi sono rimaste vittima persone tra i 35 e i 44 anni, il 15,7% ha riguardato la fascia d’età 45-64enni, uguale percentuale del 12% ha interessato la fascia over 65 e i 25-34enni. Le donne – si legge nel Rapporto Italia 2019 dell’Eurispes -sono bersaglio privilegiato in un rapporto di 3 a 1 rispetto agli uomini: oltre 2 donne su 10 (22%) hanno fatto queste esperienze rispetto al 7,4% degli uomini. Nel 35,4% dei casi, il pericolo si insinua negli ambienti di lavoro: il 16,8% è stato molestato da un collega, il 10,8% è stato oggetto di attenzione da parte di un superiore, nel 7,8% dei casi il molestatore era il datore di lavoro. Il semplice conoscente viene indicato come l’autore della molestia nel 18,6% dei casi, il 14,4% ha indicato persone sconosciute; mentre in oltre un caso su 10 (11,4%) è stato un parente a rivolgere premure sgradite e nel 10,2% dei casi si è trattato del vicino di casa.
La molestia sessuale più diffusa è di tipo verbale ed è costituita da battute o allusioni insistenti (79%); il 57,5% dichiara di aver ricevuto proposte sessuali esplicite; in questo caso sono le donne a subire in misura nettamente maggiore degli uomini (60,8% contro il 47,6%). Un quarto degli intervistati (24,6%) è stato vittima di molestie fisiche; il 24% ha ricevuto foto e/o video a sfondo sessuale; il 15,6% ha subito ricatti sessuali mentre quasi 1 su 10 (9%) ha patito vere e proprie aggressioni fisiche.
Nel 27,8% dei casi, la vittima ha preso di petto la situazione (27,8%); il 17,9%, invece, ha preferito far finta di nulla, il 17% ha chiesto aiuto al proprio partner, amici o parenti, il 14,8% ha deciso di evitare di frequentare il luogo dove vedeva il molestatore, il12,6% ha denunciato.
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