Roma, 31 gen – “È una riforma fatta non contro qualcuno, né per qualcuno ma per il bene dello sport italiano”: così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport Giancarlo Giorgetti, illustrando i provvedimenti varati dal governo in materia sportiva nell’ambito della manovra economica, presso l’Aula Magna dell’Acqua Acetosa a Roma. Il nuovo assetto ruoterà intorno alla società “Sport e Salute”, che assumerà su di sé le funzioni finora rivestite da Coni Servizi, ricevendone anche i finanziamenti. Governance più snella per la nuova società che sarà operativa da maggio, con i consiglieri che scendono da 5 a 3 e il presidente che svolgerà anche le funzioni di amministratore delegato. Una riforma che arriva dopo un confronto acceso con le autorità sportive italiane, ma “ci sarà la certezza di risorse per il sistema sportivo che non saranno mai meno di 408 milioni l’anno, soldi che possono solo aumentare se il sistema sportivo si sviluppa” afferma il sottosegretario, sottolineando che “l’autonomia dello sport sarà garantita al cento per cento” e aggiungendo che “la nuova società potrà lavorare per valorizzare ancora di più il marketing del Coni, che oggi mi sembra sia già molto efficiente”. “L’amministratore delegato di ‘Sport e salute’ – spiega ancora Giorgetti – sarà una persona che dovrà conoscere il mondo sportivo e non sarà un antagonista del presidente del Coni”. Proprio Giovanni Malagò ha ribadito le proprie perplessità (“avrei fatto una società parallela a Coni Servizi”) ma nello stesso tempo ha assicurato che da uomo di sport e delle istituzioni farà “il tifo affinché ci siano dei risultati”. (SEGUE)