Milano, 1 feb – Per la prima volta in Europa e in Italia (e con solo un paio di esempi simili al mondo) saranno i consumatori ad analizzare in prima persona che tipo di sostanza si iniettano in vena, in particolare per capire se è tagliata con fentanyl o suoi derivati.
I fentanili sono oppioidi sintetici, 80 volte più potenti della morfina, che da anni hanno invaso il mercato americano, devastandolo: si stima che negli ultimi dieci anni abbiano ucciso oltre 400mila persone. Il tasso di mortalità per overdose negli USA ha superato l’anno scorso quello degli incidenti stradali. I fentanili non si trovano solo in sostanze illegali ma anche in decine di farmaci antitumorali che sempre più spesso vengono rubate dagli ospedali o distribuite dal mercato clandestino sul web. Finora in Italia sono due le morti accertate da fentanyl.
EstremeConseguenze anticipa il progetto che in primavera partirà dalla Regione Emilia-Romagna, dove saranno distribuiti 5 mila kit direttamente ai consumatori di sostanze. Si tratta di strisce reagenti che a contatto con minime dosi di sostanza o con le urine dimostrano la presenza o meno di fentanyl o derivati. Intanto, nel primo mese del 2019, sono già 21 i morti per overdose nel nostro paese.
(red)