Roma, 1 feb – La discesa dei prezzi sul mercato immobiliare residenziale, che prosegue dal 2012, ha indotto una ulteriore contrazione del valore della ricchezza abitativa (-1,4% in media annua nel periodo
2011-2017). Tale dinamica risulta tuttavia in rallentamento: -0,8% nel 2017, da -1,3% nel 2016. Il patrimonio non residenziale è detenuto per circa il 55% dalle Società non finanziarie, per circa il 30% dalle Famiglie produttrici e per l’11% dalle Amministrazioni pubbliche. Nel 2017 lo stock degli altri beni di capitale fisso diversi dagli immobili è detenuto per circa il 76% dalle Società non finanziarie, per quasi il 14% dalle Amministrazioni pubbliche e per il 10% dalle Famiglie. Le Società non finanziarie sono anche proprietarie del 93% delle scorte. Lo stock di terreni coltivati è per quasi il 90% di proprietà delle Famiglie. Negli ultimi due anni si osserva una leggera ripresa del valore dello stock di beni durevoli delle Famiglie, dopo la contrazione registrata nel triennio precedente. (red)