AL SISTINA “SCHOOL OF ROCK”, FIRMATO DA PIPARO CON LILLO PROTAGONISTA
La musica come ragione di vita, un adulto un po’ stravagante e visionario che trascina una classe di ragazzi a diventare una rock-band di successo; il rock che diventa strumento per liberarsi e conquistare insieme il proprio ruolo: arriva finalmente in Italia, in prima assoluta al Teatro Sistina di Roma con la regia e l’adattamento in italiano di Massimo Romeo Piparo, l’attesissimo “School of Rock”, il celebre Musical che Andrew Lloyd Webber ha tratto dal film di Richard Linklater del 2003. In scena dal prossimo 5 marzo (anteprime 1, 2 e 3 marzo), questo prestigioso titolo internazionale, per la prima volta in lingua non inglese, debutta in un grande allestimento tutto italiano, prodotto dalla PeepArrow Entertainment in collaborazione con il Teatro Sistina, mantenendo intatta la forza di una storia divertente e frenetica, capace di comunicare passione ed entusiasmo a un pubblico di tutte le età. In un esuberante trionfo di musica, energia e risate, a interpretare Dewey Finn, il chitarrista irriverente che nel film aveva il volto di Jack Black, ci sarà Lillo, alias Pasquale Petrolo (per questa occasione senza il compagno Greg), pronto a salire sul palco, per la prima volta in un Musical, con tutta la sua verve comica e il suo talento musicale. (red)
FOTO: Marco Rossi
GAETANO TRIGGIANO, REAL ILLUSION – TOUR 2019 PARTE DA MILANO
Dopo il successo della scorsa stagione, riparte dal Teatro della Luna di Milano, il 5, 6 e 7 aprile, “Real Illusion” – Tour 2019, one man show dell’illusionista di fama mondiale Gaetano Triggiano. Un viaggio affascinante e coinvolgente alla scoperta dell’essenza stessa dell’illusionismo, che questa primavera porterà il “David Copperfield europeo” sui palchi dei principali teatri italiani, per proseguire poi da ottobre 2019 a febbraio 2020. Un appuntamento da non perdere che vedrà Triggiano protagonista assoluto di uno spettacolo unico, di livello internazionale: uno show concepito con un nuovo modo di fare magia, dove le illusioni non sono più elementi a sé stanti, ma inglobate in un linguaggio teatrale. Con un continuo lavoro di perfezionamento e di ricerca, di studio e di progettazione, l’artista continua a stupire il pubblico creando le illusioni più strabilianti. Sul palcoscenico Triggiano sarà affiancato da un cast di ballerine ed accompagnato dall’originale e coinvolgente musica del Maestro Angelo Talocci. Lo spettacolo vanta la direzione artistica di Arturo Brachetti. Triggiano è oggi considerato uno dei più grandi illusionisti a livello mondiale. Toscano d’origine, ginnasta in gioventù, incanta da anni con i suoi numeri le platee di mezzo mondo, dall’Europa all’Asia, dall’America al Medio Oriente. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, e vanta collaborazioni con i migliori professionisti dello spettacolo, tra cui Serge Denoncourt, regista del Cirque du Soleil. Consulente artistico di importanti produzioni, è stato anche regista di Panariello Non Esiste e Panariello sotto l’albero, fondendo l’arte magica alla comicità.”
ROMA, AGNESE FALLONGO E TIZIANO CAPUTO IN “LETIZIA VA ALLA GUERRA”
Saranno in scena al Teatro della Cometa di Roma (via del Teatro Marcello, 4) dal 5 al 17 febbraio, Agnese Fallongo e Tiziano Caputo in “Letizia va alla guerra – La suora, la sposa e la puttana” di Agnese Fallongo, ideazione e regia Adriano Evangelisti. Tre grandi donne, due guerre mondiali, un sottile fil rouge ad unirle: uno stesso nome, un unico destino. Letizia va alla guerra è un racconto tragicomico, di tenerezza e verità. Tre donne del popolo, irrimediabilmente travolte dalla guerra nel loro quotidiano, che si ritroveranno a sconvolgere le proprie vite e a compiere, in nome dell’amore, piccoli grandi atti di coraggio. La prima Letizia è una giovane sposa, partita dalla Sicilia per il fronte carnico, in Friuli, come “portatrice di gerle” durante la Prima Guerra Mondiale, nella speranza di ritrovare suo marito, Michele, chiamato alle armi il giorno stesso delle nozze. La seconda Letizia, invece, è un’orfanella cresciuta a Littoria (Latina) dalle suore e riconosciuta dalla zia, unica parente rimastale, solo dopo aver raggiunto la maggiore età. I suoi 21 anni, compiuti nel giugno del 1940, coincideranno, però, con l’entrata in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale al fianco della Germania. Sarà proprio la richiesta di incremento di personale femminile per il contesto bellico a condurla a Roma piena di speranze e aspettative per il futuro. Infine Suor Letizia, un’anziana sorella dalle origini venete e dai modi bruschi che, presi i voti in tarda età vinta dal senso di colpa per un errore di gioventù, si rivelerà essere, suo malgrado, il sorprendente “trait d’union” dei destini di queste donne tanto lontane quanto unite. Tre storie di vita, narrate rispettivamente in dialetto siciliano, romano e veneto che si susseguono come tre capitoli di un unico racconto. Un omaggio alle vite preziose di persone “comuni”, che, pur senza esserne protagoniste, hanno fatto la Storia. (PO / red)
ANTONIO GIULIANI ALL’OLIMPICO DI ROMA “INSENSIBILE”
Sul palco del Teatro Olimpico di Roma dal 12 al 17 febbraio il nuovo spettacolo di Antonio Giuliani con un titolo significativo: “Insensibile”. Un percorso quotidiano sulle nevrosi, i comportamenti individuali che spesso caratterizzano in maniera negativa la nostra vita di tutti i giorni; troppo spesso l’insensibilità porta a far ridere per come sono gli altri e mai per come siamo fatti noi. Si esprime uno stato d’animo ben preciso ricorrendo all’ironia, al sarcasmo disincantato e comico, che sono componenti essenziali di uno show leggero, che punta a una comicità mai volgare, dove la risata è terapeutica; perché il sorriso da sempre non ha mai prevaricato la “sensibilità” altrui. Quest’ultima è una parola abusata senza motivo, soprattutto sui social dove si pubblicano, senza un dovuto controllo, articoli, foto, video, talmente espliciti e terrificanti da urtare e sconvolgere anche la più intima sensibilità. “Una sensibilità che avevamo e che abbiamo perso; l’altruismo era una consuetudine, un’educazione che ci avevano dato i nostri genitori – spiegano gli autori – e che faceva parte del nostro stato emotivo, fatto di rispetto, non solo per le persone, ma anche di tutto quello che ci circondava. Purtroppo per il periodo che stiamo vivendo siamo tutti diventati freddi, distaccati, indifferenti, insensibili, volutamente si cerca di nascondere le proprie emozioni per non rivelarsi, imperturbabili a tutto quello che succede, come se ormai fosse una normale e fredda consuetudine”. “Ovviamente – sottolinea Giuliani – chi rappresenta tutto questo sul palco non è certo un portatore di verità, anzi è proprio vivendo in prima persona tutte queste difficoltà, che si ha la voglia di mettersi in gioco. Un comico è tale quando ha la capacità di ridere di se stesso, perché in fondo le sue nevrosi non sono altro che lo specchio più o meno distorto di chi ha di fronte”. (Red)
PAOLO CEVOLI TORNA CON LO SPETTACOLO “LA BIBBIA”
Dopo oltre 130 date in tutta Italia che hanno riscosso successo di pubblico e critica, continuano gli appuntamenti in teatro con Paolo Cevoli e il suo spettacolo “La Bibbia – raccontata nel modo di Paolo Cevoli”, una rilettura in chiave pop del “Libro dei Libri, da tutti conosciuto ma forse non da tutti letto”. A seguito della prima data a Riccione del 26 dicembre, definito dalla stampa “un vero e proprio trionfo”, due saranno in particolare gli eventi speciali di questa tournée: il 22 febbraio all’Obi Hall di Firenze e il 25 febbraio al Teatro Brancaccio di Roma. “La Bibbia sembra raccontare un mondo che si perde nella notte dei tempi – racconta Paolo Cevoli – ma per me non è così. Ho scelto di raccontare le storie della Bibbia perché parlano di me, di ognuno di noi. E forse è possibile immedesimarsi con i grandi personaggi di quelle vicende. Adamo, nell’Eden con Eva, che fa la figura del sempliciotto o del “patacca” come si dice in Romagna. Giobbe, il povero Giobbe, colpito da mille sfighe eppur deriso dalla moglie. Abramo che mi ricorda il mio nonno, il babbo del mio babbo. Un patriarca. Davide, piccolo e furbo, che si inventa un modo di ammazzare il cattivo gigante Golia. Nella Bibbia c’è tanto da scoprire. E anche tanto da ridere. Con l’ironia di Dio che quasi sembra un capocomico!”. In questo spettacolo, con la regia di Daniele Sala, Paolo Cevoli vuole rileggere le storie contenute nella Bibbia come una grande rappresentazione teatrale dove Dio è il “capocomico” che si vuole far conoscere sul palcoscenico dell’universo; una sorta di “Primo Attore” che convoca come interpreti i grandi personaggi della Bibbia e li racconta attraverso un linguaggio ironico e diretto, accessibile a tutti. Non solo teatro, ma anche musica…l’intero spettacolo infatti è accompagnato dai brani interpretati dalle cantanti Daniela Galli, Silvia Donati e Cristina Montanari.(red)