Sul tema della sicurezza il magistrato Gian Carlo Caselli afferma a Radio Cusano Campus: “Da che mondo è mondo per avere più sicurezza si mettono in campo le migliori intelligenze, le migliori risorse. Però rischiamo che la sicurezza diventi un totem per il quale sacrificare tutto e tutti, i diritti, chi è diverso da noi. La sicurezza è diventato un totem dietro il quale portare avanti istanze, suggestioni, programmi, obiettivi che non sono sempre di solidarietà, rispetto per gli altri, diritti di tutti, sono diritti per qualcuno. Non voglio fare sociologismo d’accatto, però il problema della migrazione è difficilissimo da risolvere, ma oggi viene usato come capro espiatorio, visto che ci sono tanti problemi che non si riescono a risolvere il tema dell’immigrazione viene utilizzato come diversivo. Sicurezza sì, ma senza farne qualcosa che ci porta fuori strada rispetto ai problemi che bisognerebbe risolvere. La priorità deve essere la sicurezza dei diritti di tutti”. (red – 4 feb)