Roma, 4 feb – Le possibilità di colmare il divario tra le diverse aree del Paese, passa necessariamente per un rilancio degli investimenti delle società partecipate A tal proposito, la Svimez calcola che, se si realizzasse un miliardo di euro di investimenti aggiuntivi all’interno di tre comparti di rilevante importanza nel settore delle utilities (raccolta rifiuti, idrico, produzione di energia), equivalente al doppio di quanto effettivamente realizzato nel 2016, questi genererebbero un incremento di produzione permanente nelle otto regioni del Sud di quasi 900 milioni di euro, con un PIL aggiuntivo di poco più di mezzo miliardo e oltre 11mila posti di lavoro in più. L’analisi Svimez stima che, in un’ottica pluriennale, un investimento aggiuntivo di 5 miliardi determinerebbe effetti più che proporzionali rispetto a quelli prodotti con l’investimento di un solo miliardo, riducendo significativamente il gap con il Centro-Nord. Sono numeri che ne testimoniano il forte ruolo propulsivo all’interno delle economie locali. A dimostrazione del fatto che queste attività nel Sud presentano una generale sotto dotazione e la loro espansione produrrebbe, fino a una certa soglia, effetti via via maggiori. Da questo processo, inoltre, ne trarrebbe beneficio anche il Centro-Nord, sia in termini di produzione, che di PIL e occupazione. (SEGUE)