“L’Italia appoggia il desiderio del popolo venezuelano di giungere nei tempi più rapidi a nuove elezioni presidenziali libere e trasparenti, attraverso un percorso pacifico e democratico, nel rispetto del principio di autodeterminazione. È urgente intervenire subito per alleviare le sofferenze materiali della popolazione e per consentire l’immediato accesso agli aiuti umanitari. Va inoltre garantita la sicurezza dei cittadini astenendosi da ogni forma di violenza e va garantita la libera e pacifica manifestazione del dissenso e della protesta, senza alcuna forma di coercizione. L’Italia parteciperà attivamente ai lavori del Gruppo di contatto internazionale, attraverso il suo Ministro degli Esteri, a partire dalla prima riunione fissata per il 7 febbraio a Montevideo”. Lo si legge in una nota della presidenza del Consiglio dei ministri.
PICCHI: L’ITALIA CHIEDE ELEZIONI LIBERE – “Non sosteniamo in maniera esplicita Guaidò ma chiediamo a Maduro di farsi da parte per far svolgere le elezioni”: così al Messaggero il sottosegretario agli Affari Esteri, Guglielmo Picchi. “Noi non riconosciamo l’esito delle elezioni presidenziali in Venezuela – dice il sottosegretario – e chiediamo che siano svolte al più presto libere elezioni”. “Per noi – sottolinea – vale ciò che dice Di Maio, che fa parte dell’esecutivo, vale la pena ribadirlo visto che qualcuno ci accusa di essere amici di Maduro”. Giovedì in Uruguay si terrà un tavolo di contatto sulla questione venezuelana e per l’Italia “stiamo decidendo se parteciperà Moavero o il sottoscritto – precisa Picchi -. Riconosceremo l’assemblea presieduta da Guaidò perché eletta democraticamente, ma il giovane leader per noi non è il presidente che dovrà essere necessariamente scelto dalle urne”. (Sab – 5 feb)
