Roma, 5 feb – “La riduzione degli eletti all’estero rientra nella proposta più generale che già c’è nel contratto di governo firmato da Movimento 5 Stelle e Lega sulla diminuzione del numero dei parlamentari. Sarà quindi proporzionale”. Lo afferma a 9Colonne il deputato della Lega eletto all’estero Simone Billi, commentando la proposta di tagliare il numero dei parlamentari eletti furoi i confini nazionali. Oggi, infatti, in Aula al Senato inizia la discussione del disegno di legge per il taglio del numero di deputati e senatori, compresi quelli eletti nella Circoscrizione Estero. “Dal mio punto di vista – afferma Billi – è chiaro che come eletto all’estero non la vedo in modo molto positivo. Le Circoscrizioni sono così grandi e gli emigrati italiani sono aumentati esponenzialmente negli ultimi anni, che di sicuro diminuire il numero degli eletti all’estero porta i parlamentari che rimangono a doversi sobbarcare un lavoro enorme”. D’altra parte, il contratto di governo “è chiaro e parla di diminuzione dei parlamentari e quindi anche di diminuzione degli eletti all’estero. È logico – spiega Billi -. Cerchiamo di lavorare per gli italiani all’estero e cercheremo di farlo sempre anche se dovesse passare questa riforma. Si cercherà sempre di lavorare nel loro interesse”. Il deputato leghista sottolinea, infine, che “questo governo ha già lavorato tantissimo per gli italiani all’estero: da Ricardo Merlo (il primo eletto all’estero ad assumere la carica di sottosegretario agli Esteri, ndr) ai 350 neoassunti per la rete consolare. Un successo enorme che non si era mai visto in nessuna legislatura”. (Sip)