Roma, 5 feb – Una situazione da evitare, secondo la senatrice del Partito democratica Laura Garavini, che ha ricordato tra l’altro come, in virtù del voto con le preferenze che contraddistingue la circoscrizione estero, “gli italiani all’estero conoscono i loro elettori e sanno che possono far sentire la propria voce tramite chi li rappresenta. L’attuale riforma vorrebbe di far morire la rappresentanza degli italiani all’estero”. Fabio Porta, ex presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero alla Camera, ricorda peraltro che già oggi esiste un problema di equilibrio tra singoli paesi di emigrazione (in Sudamerica per esempio tutti gli eletti provengono dall’Argentina) che non potrà aggravarsi con la riforma: “Penso al Venezuela, alle cronache in questi giorni, dove c’è una collettività italiana di 200mila persone che già così sono residuali rispetto all’elettorato”.
(Sis)