Aare, 6 feb – Anche in alto non è stato il migliore, al punto da avere solo il settimo tempo al primo intermedio, poi col passare delle porte ha aumentato la propria velocità e nessuno è stato in grado di raggiungerlo. Fino ad oggi Paris aveva conquistato una sola medaglia ai Mondiali, l’argento in discesa a Schladming nel 2013. Se il primo oro arriva soltanto oggi è perché, come ha spiegato più volte nel corso della stagione, l’esperienza lo ha aiutato a maturare e a cancellare gli alti e bassi del passato, tra una gara e l’altra e nella stessa gara. Poi, ovviamente, la consapevolezza della propria forza fa tanto. Paris è arrivato ad Are con grande fiducia in se stesso, sapendo di essere il più forte, e in pista l’ha dimostrato, non facendosi distrarre neppure dal caos dei voli aerei che l’ha costretto ad arrivare in Svezia di notte dopo un viaggio lungo un giorno. “È stata una guerra arrivare” è la prima sensazione di Dominik Paris al traguardo. “Si vedeva zero, ma sono riuscito ad arrivare comunque. Hanno fatto fatica tutti. Non è stato per niente facile, soprattutto senza luce, ma sono riuscito a trovare forse quel giusto feeling per centrare il tempo necessario. Nella parte centrale ho sciato abbastanza bene e ho sentito che ero veloce. Ma era difficilissimo con la visibilità così”. Il sogno delle medaglie c’è sempre, ma c’ero riuscito solo a Schladming con l’argento. Questo oro vale tanto, abbiamo cominciato bene, speriamo di continuare così”.
(BIG ITAY / Sis)