Salvini non vuole più allearsi con Forza Italia alle prossime Politiche? “Non mi risulta. Non credo che la Lega abbia la vocazione al suicidio”. Lo afferma Silvio Berlusconi in una intervista al Corriere della Sera. Il leader di Forza Italia parla anche di alleanze regionali. Se si esclude la Liguria non ci sono più governatori azzurri. E in Piemonte la Lega sembrerebbe orientata a correre da sola per non dover appoggiare un vostro candidato… “Questa è un’illazione giornalistica che non prendo neppure in considerazione. Conosco non solo la lealtà ma anche l’intelligenza politica di Salvini, che non compirebbe mai una scelta così assurda. Annunceremo nelle prossime ore il candidato comune, concordato con Salvini e la signora Meloni, per il Piemonte e la Basilicata”. Inoltre sottolinea che “in Abruzzo come in tutte le regioni e le città italiane il centrodestra è unito: in molte realtà governiamo molto bene da sempre, in altre — come l’Abruzzo — ci avviamo a vincere. Questo perché la coalizione unita è nel cuore e nei desideri degli italiani e io la considero il futuro degli italiani e dell’Italia. Di questa alleanza Forza Italia è parte essenziale, perché non si può avere un centrodestra di governo senza i liberali, i cattolici, i moderati, di cui solo noi rappresentiamo le idee, gli interessi, le esigenze. Siamo noi che abbiamo e coltiviamo i valori occidentali, che sono l’essenza della nostra civiltà”. Con Salvini, aggiunge, “i rapporti personali sono buoni come sempre, ispirati alla lealtà reciproca anche quando siamo in disaccordo. Noi non siamo i Cinque Stelle, che non hanno ancora sciolto la riserva su come votare al Senato sulla richiesta di autorizzazione a procedere contro Salvini: davvero una bella prova di solidarietà umana e politica, oltre che di senso del diritto. Davvero degli alleati leali…”. E conclude: “Credo che far parte di questo governo non porterà più molti consensi alla Lega. Anche per questo sono sicuro che l’anomalia sia destinata a finire molto presto” e “sono convinto che non possa durare, non perché porremo degli aut aut, ma perché li porrà la drammatica situazione del Paese. Siamo in recessione, non c’è lavoro, le infrastrutture sono bloccate, il risparmio degli italiani si erode ogni giorno, le tasse salgono, il debito aumenta, gli investitori internazionali se ne vanno, siamo isolati in Europa. E la realtà che pone un ultimatum, non noi”. (7 feb – red)
