Roma, 7 feb – In Aula in Senato è stato approvato oggi con 185 favorevoli, 54 contrari e 4 astenuti, il disegno di legge che riduce il numero dei parlamentari, prevedendo di passare da 315 a 200 senatori e da 630 a 400 deputati. Ora la discussione passa alla Camera. Poi, dopo un tempo minimo di tre mesi e mezzo, il testo da votare tornerà a Palazzo Madama per la seconda lettura e, se senza modifiche, tornerà alla Camera per l’approvazione definitiva. Un iter ancora lungo ma che, se approvato, porterà modifiche all’assetto costituzionale del nostro Paese. 9Colonne ha chiesto al senatore del Partito Democratico Luigi Zanda gli effetti e i tempi. “E’ una modifica costituzionale, quindi ha dei tempi regolati dalla Costituzione. Sono necessarie due letture, un congruo intervallo, e soltanto alla fine di questo processo, che deve interessare sia la Camera sia il Senato, la modifica della Costituzione, ove i voti fossero favorevoli, avrebbe successo. Le conseguenze sarebbero gravi”. (SEGUE)
