Roma, 7 feb – La popolazione residente in Italia diminuisce per il quarto anno consecutivo con il saldo migratorio con l’estero che attenua il calo naturale di una popolazione sempre più anziana, visto che sono sempre meno le nascite mentre la speranza di vita riprende a crescere. Prosegue la crescita della popolazione di 65 anni e più. Al 1° gennaio 2019, infatti, gli over 65 sono 13,8 milioni e rappresentano il 22,8% della popolazione totale. Rispetto al 1° gennaio 2015, nel preciso momento in cui la popolazione totale raggiungeva con 60,8 milioni il massimo dell’epoca recente e da cui, in seguito, si è avviato un declino, la popolazione ultrasessantacinquenne registra un incremento di 560mila unità. Sono questi i principali indicatori demografici diffusi dall’Istat. Nell’ultimo anno, sottolinea il rapporto, si riscontra un’ulteriore flessione della popolazione residente, scesa a 60 milioni 391mila abitanti al 1° gennaio 2019. La variazione sull’anno precedente è pari al -1,5 per mille. La riduzione si deve al rilevante bilancio negativo della dinamica naturale (nascite-decessi) risultata nel 2018 pari a -187mila unità, compensata tuttavia da un saldo migratorio con l’estero ampiamente positivo. Nel complesso, pertanto, la popolazione diminuisce di 93mila unità. Tra i fattori collegati alla denatalità pesa in particolare la riduzione delle nascite da madre italiana, 358mila nel 2018 e 8mila in meno dell’anno precedente. (SEGUE)
