Ramallah, 7 feb – I diritti del minore nel processo giovanile sono al centro dell’intervento della Cooperazione Italiana nei Territori Palestinesi, attraverso progetti di sviluppo realizzati con la Procura Generale Palestinese e in partnership con i Ministeri di Educazione, Sviluppo Sociale e Governo Locale. Uno studio analitico e comparativo è stato elaborato nel quadro del progetto AICS Karama e presentato da un parterre di partner e tecnici del settore stamani a Ramallah, tra cui si segnalano i Ministri Palestinesi e gli esperti italiani del Dipartimento Minorile e di Comunità del Ministero di Giustizia Vincenzo Starita e Donatella Caponetti, già coinvolti dal progetto per analizzare il contesto giuridico-sociale e l’eventuale introduzione dell’istituto della “messa alla prova” in Palestina. Il supporto italiano al settore della giustizia minorile palestinese si è tradotto all’interno di Karama in attività di assistenza tecnica per i funzionari del settore, per assicurare una piena ed effettiva tutela dei diritti dei minori in conflitto con la Legge ed in particolari formazioni ad hoc per accrescere le competenze dei pubblici ministeri specializzati. Dall’adozione nel 2014 della Convenzione sui Diritti del bambino, che celebra nel 2019 i suoi trent’anni, in Palestina grossi passi sono stati fatti nel solco di una effettiva promozione dei diritti umani per il minore, anche grazie all’azione italiana. (BIG ITALY / SEGUE)
