Roma, 11 feb – Tra i viaggi di lavoro, quelli finalizzati a partecipare a riunioni d’affari tornano a rappresentare la quota principale per la prima volta dal 2014, quando si collocarono al primo postoex aequo con quelli per prendere parte a congressi, convegni o altri eventi. Questi ultimiconfermano la loro rilevanza, collocandosi al secondo posto (17,5%).
Le vacanze lunghe sono stabili nel trimestre estivo masi incrementanoin tutti gli altri trimestri dell’anno, rispetto agli stessi periodi del 2017. Nel trimestre primaverile si osserva la crescita più marcata(+37,9% di viaggi, +50,6% di notti) e un aumento anche della durata media (7,9 notti nel2018 contro 7,2 nel 2017) .
Le vacanze brevi, piuttosto stabili fino a settembre, nell’ultimo trimestredell’anno aumentano in termini di viaggi e di nottidi circa il 35% rispetto allo stesso periodo del 2017.
I viaggi per motivi di lavoro crescono in tutti i periodi dell’anno ma ènella parte centrale che si registranogli incrementi più consistenti: +70% nel trimestre primaverilee raddoppio del numero di viaggi nel trimestre estivo, rispetto agli stessi periodi del 2017.Nel secondo semestre del 2018, il deciso aumento del numero di notti determina l’allungamento della durata media per viaggi di lavoro (5,5 notti in estate, 4,1 in autunno). (red)