Roma, 11 feb – Anche nel 2018 si va in vacanza prevalentemente per trascorrere un periodo di piacere o svago (69,6%) e per far visita a parenti e amici (27,4%), sia in occasione dei soggiorni brevi, sia nel caso di quelli lunghi. Sostanzialmente stabili, rispetto al 2017,le visite a parenti e amici mentre sono in forte aumento (+19,4%) le vacanze per un periodo di relax.
Oltre un quinto delle vacanze di piacere o svago effettuate nel 2018 (20,2% di quelle in Italia e 29,2% di quelle all’estero) si caratterizza per avere più luoghi di interesse : il 16,3% ne ha due e il 5,7% almeno tre, con un significativo aumento, rispetto al 2017, di quanti fanno vacanze in destinazioni caratterizzate da due tipologie di luogo, soprattutto se svolte in Italia.In particolare, la visita a una o più città (40,8% delle vacanze di piacere o svago) si combina nel 24% dei viaggi con le vacanze al mare e in circa il 14% dei casi sia con le vacanze in campagna sia con quelle in montagna o collina.
Il mare si conferma il luogo più scelto per ogni destinazione (45,6% delle vacanze di piacere o svago). Sebbene nel 2018 ci sia un aumento di oltre il 30% delle vacanze in città italiane, l’estero continua ad attrarre più dell’Italia i turisti residenti che vogliono visitare una città d’arte (68,8% contro 33,8%).
Nel 2018, circa la metà delle vacanze di piacere o svago si effettua per trascorrere un periodo di riposo/divertimento, senza svolgere particolari attività. Le attività più frequenti, invece, sono quelle a carattere culturale che assorbono il 20,9% delle vacanze di piacere o svago;seguono le vacanze paesaggistiche volte alla scoperta delle bellezze naturali del luogo (18,0%). Rispetto al 2017, soltanto le vacanze culturali hanno avuto un importante incremento (+46,3%), soprattutto se di lunga durata o se dirette all’estero. (SEGUE)