• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio Il Punto

Perché non conviene
vendere l’oro

it@withub.it by it@withub.it
11 Febbraio 2019
in Archivio Il Punto, Il punto HP
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

(11 febbraio 2019) L’idea di vendere l’oro custodito dalla Banca d’Italia per finanziare le politiche governative non è nuova e non è eversiva, ma sicuramente è poco conveniente. Cominciamo col dire che la Banca d’Italia è il quarto detentore al mondo di riserve auree, dopo la Federal Reserve americana, la Bundesbank tedesca e il Fondo monetario internazionale. Sono 2.452 tonnellate, custodite in parte a Roma, nel caveau della Banca, in parte negli Stati Uniti, in Svizzera e nel Regno Unito. I lingotti stanno insomma nei luoghi in cui li abbiamo comprati, perché trasportarli è costoso e rischioso. Le riserve auree italiane valgono circa 86 miliardi di euro, che sono ben poca cosa rispetto ai 2300 miliardi del debito pubblico. Ma come ha ricordato Salvatore Rossi nel suo recente libro intitolato appunto “Oro”, nel 1974 parte di quel tesoretto fu comunque utilizzato come pegno a garanzia del prestito che la Germania ci aveva fatto per tamponare le falle aperte nei nostri conti dalla fuga dei capitali all’estero. Nel 2009 Giulio Tremonti propose di tassare le plusvalenze sull’oro della Banca, ma fu bloccato dalla Bce. Non ebbe miglior fortuna, due anni dopo, la proposta di Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio, che avrebbero voluto utilizzare le riserve auree degli stati europei per dar vita a un Fondo che rilevasse i titoli di Stato. Oggi c’è chi ricorda che l’utilizzo delle riserve auree violerebbe gli accordi sottoscritti quando nacque l’euro ma le obiezioni più convincenti sono quelle illustrate da Rossi nel suo libro: la prima è che se la Banca centrale riversasse sul mercato le sue tonnellate d’oro provocherebbe un drastico calo del prezzo. La seconda è che se anche ne vendesse un po’ alla volta, gli altri Paesi leggerebbero la decisione come un segno di disperazione. Non proprio un bel messaggio a chi deve finanziare il nostro enorme debito pubblico.

 

 

Related Posts

  • BERTOLASO: TOTTI
    ASSESSORE? PERCHÉ NO

    Francesco Totti assessore capitolino allo sport? “E’ un’idea suggestiva molto bella, ci si può pensare.…

  • Perché l’Ungheria
    dirà no all’Europa

    (28 settembre 2016) “Volete che l’Unione europea imponga l’insediamento forzato di cittadini stranieri sul territorio…

  • “SILVIO INNERVOSITO
    PERCHÉ NON PARLAVA”

    “Berlusconi? Fino a ieri sarebbe stato impossibile anche immaginare che qualcuno parlasse al posto suo.…

Previous Post

FOIBE: SERRACCHIANI, DESTRA CREA INCIDENTE CON SLOVENIA

Next Post

‘Italia addio, non tornero’:
il docufilm arriva alla Camera

Next Post

CINEMA, A LIONE RETROSPETTIVA SU VITTORIO DE SICA

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.