Milano, 11 feb – Il progetto presentato oggi punta a stimolare la nascita di itinerari che permettano al discendente italiano di accedere sia alla memoria collettiva che a quella familiare, creando nuovi modelli di promozione e accoglienza per riunire sotto un’unica strategia le buone pratiche emerse sul territorio italiano fino a ora in maniera slegata. Le Regioni che hanno già cominciato a collaborare con Raiz sono Puglia, Basilicata, Abruzzo ed Emilia Romagna, mentre alla Farnesina – ha detto De Vita a 9Colonne – è attivo da maggio 2018 un tavolo tecnico per raccogliere l’adesione del numero maggiore possibile di enti locali. I mercati target dell’iniziativa saranno nella fase iniziale quelli delle Americhe, sia per la presenza importante di discendenti italiani (25 milioni in Brasile, 20 milioni in Argentina, 17 milioni negli Usa), sia per la storica attrattiva che l’offerta turistica italiana e il brand Italia riescono a sviluppare nei loro confronti. Secondo Enit, infatti, il 24% di tutti i turisti non europei che arrivano nel Vecchio Continente scelgono la Penisola. I Paesi americani pesano per il 9% delle presenze straniere in Italia, e di questa percentuale il 67% viene dagli Stati Uniti, i cui cittadini, solo nel 2017, hanno speso 4,5 miliardi di euro. Nello stesso anno, il turismo di ritorno ha portato in Italia 670 mila presenze, per una spesa di 644 milioni complessivi. Di queste, solo 12% è motivato da visite a parenti e amici. (Red)