“I consumatori che acquistano online o in un negozio prodotti che si riveleranno difettosi avranno diritto a uguali rimedi ed uguali garanzie, secondo le nuove regole concordate dal Parlamento UE. La nuova direttiva sulla vendita dei beni di matrice europea mira a garantire un elevato livello di protezione dei consumatori in tutta l’Unione Europea, armonizzando alcuni diritti contrattuali, come i rimedi disponibili per i consumatori se un prodotto non funziona bene o è difettoso e le modalità di utilizzo di tali rimedi”. Lo si legge in una nota dell’Adoc in relazione alle nuove norme varate dal Parlamento Ue. Tra le novità la più importante è l’inversione dell’onere della prova a vantaggio del consumatore. Oggi, se un consumatore scopre che un prodotto che ha acquistato più di sei mesi fa è difettoso e chiede al commerciante di ripararlo o sostituirlo, deve poter dimostrare che questo difetto esisteva al momento della consegna. Secondo la nuova disciplina, al contrario, nel corso di un periodo lungo uno o due anni, il consumatore potrà chiedere al commerciante un rimedio, senza dover dimostrare che il difetto esisteva al momento della consegna. Inoltre, se un prodotto è difettoso, il consumatore potrà scegliere tra averlo riparato o sostituito, a titolo gratuito; il consumatore avrà diritto a una riduzione immediata del prezzo o alla risoluzione del contratto e ad ottenere indietro il denaro in determinati casi (ad esempio se il problema persiste nonostante il tentativo del commerciante di risolverlo, o se la riparazione non viene eseguita entro un ‘ragionevole periodo di tempo’, o se il difetto è di natura grave) il commerciante è responsabile se il difetto del prodotto si manifesta entro due anni dal momento in cui il consumatore ha ricevuto il prodotto. Tuttavia gli Stati membri possono introdurre o mantenere un periodo di garanzia legale più lungo nelle loro leggi nazionali. Ulteriori protezioni anche in materia di garanzia anche per gli aggiornamenti software: “Un’altra novità importante riguarda i prodotti IoT (Internet of Things), digitali e connessi: i consumatori che acquistano questi prodotti (come smartphone e smart tv) avranno diritto agli aggiornamenti necessari durante un periodo di tempo che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, in base al tipo e allo scopo dei beni e degli elementi digitali. L’accordo, provvisorio, dovrà ora essere confermato dalla Commissione Imco per il mercato interno e la protezione dei consumatori del Parlamento europeo. In seguito la direttiva sarà messa ai voti in plenaria e sottoposta all’approvazione del Consiglio dei ministri dell’Ue. (12 feb – red)
