Il vicepremier Luigi Di Maio, in un colloquio con il Corriere della Sera, tranquillizza sulla durata dell’esecutivo ed analizza il voto in Abruzzo: “Una distinzione tra il comportamento del Movimento in termini di risultato elettorale alle Politiche rispetto alle Amministrative va fatta”. Quindi punta l’indice, per indicare le cause dell’emorragia di voti in soli undici mesi – sugli elettori che non si sono recati alle urne: “Un dato importante è legato anche all’astensionismo, così come accaduto anche per le elezioni regionali in Sicilia”. Sulla tenuta dell’esecutivo, messa in dubbio da molte voci anche all’interno dei gruppi parlamentari pentastellati, Di Maio è lapidario: “Il governo va avanti”. Il quotidiano colloca le dichiarazioni del vicepremier in un articolo di retroscena nel quale sostiene che “si parla di spezzare uno dei dogmi Cinque Stelle: ossia quello di correre in solitaria alle Amministrative. I vertici del Movimento stanno valutando l’idea di allearsi a liste civiche che rispecchino i valori pentastellati. L’idea era già circolata nel 2014, ma all’epoca Gianroberto Casaleggio aveva imposto uno stop al progetto. Ora i vertici lo stanno rispolverando: l’idea è quella di inglobare volti e voti nuovi. Si tratta di una soluzione che piace all’ala dei falchi, ma che non ha ancora convinto tutti i big. In ogni caso i Cinque Stelle puntano a voltare pagina quanto prima: le regole per le candidature alle Europee sono state sottoposte al comitato di garanzia e — una volta approvate, probabilmente in tempi rapidi — partirà già in settimana il lungo iter per la selezione delle persone da presentare in lista. Anche in questo caso Di Maio dovrebbe aver introdotto una novità: i capilista verranno scelti da lui. Cinque persone che – assicurano i Cinque Stelle – sono di ‘alto profilo’ e che dovrebbero assicurare almeno nelle intenzioni appeal nel duello tutto elettorale con il Carroccio. Ma anche in questo caso la decisione aprirà nuove discussioni tra la base. Infatti si tratta dell’addio a un altro tabù (alle Europee però sono previste le preferenze, ndr), anche se nel Movimento precisano che è stato adottato un ‘correttivo’ per difendere il valore della Rete e della piattaforma Rousseau”. (12 feb – red)