Strasburgo, 12 feb – “In Italia la libertà di stampa è chiaramente deteriorata nel 2018”. L’allarme è arrivato oggi dal Consiglio d’Europa, l’organizzazione intergovernativa con sede a Strasburgo, esterna all’Unione europea, che si occupa di promuovere la democrazia, i diritti umani, l’identità culturale europea e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali in Europa. Il rapporto sottolinea che, nel nostro paese, “la crescente violenza contro i giornalisti è particolarmente preoccupante”. Il monito dell’organizzazione, però, si estende a tutta l’Europa: “La libertà di stampa sul continente – prosegue il rapporto – non è mai stata così fragile dalla fine della guerra fredda”. Secondo il Consiglio d’Europa, l’Italia è tra i paesi con più avvisi pubblicati sulla piattaforma del Consiglio stesso che si occupa proprio della salvaguardia del giornalismo e la protezione dei giornalisti. Rispetto al 2017, nello scorso anno il numero di questi avvisi è triplicato, toccando quota 19. Nel rapporto che si legge che “La maggior parte degli allarmi registrati nel 2018 sono stati inviati dopo l’insediamento del nuovo governo di coalizione il 1° giugno. I due vice primi ministri, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, esprimono regolarmente sui social media una retorica particolarmente ostile ai media e giornalisti”. (Peg / UE)