Roma, 13 feb – Si è spento ieri mattina in una struttura riabilitativa di Stoccolma Pier Luigi Esposti, 93 anni, “luminare della medicina oncologica e lodigiano doc, anche se dopo gli studi classici al Verri di via San Francesco e la laurea con lode all’ Università di Pavia prese la strada dell’ Inghilterra e quindi della Svezia per lavorare al prestigioso Karolinska University Hospital” si legge su Il Cittadino. “Il giorno di San Bassiano del 1996 Lodi si ricordò di lui e la Familia Ludesana lo premiò con il Fanfullino d’ oro – ricorda il quotidiano -. Ogni anno i cugini andavano a trovarlo a marzo, in occasione del suo compleanno, e trovavano sempre un uomo in forma, dai mille interessi, accudito dalla sua compagna, una dottoressa ancora in servizio a Stoccolma, che si sentiva cittadino del mondo, con le sue cento pubblicazioni scientifiche e i tanti corsi all’ estero. Dagli Stati Uniti all’ Oriente. Persino in Italia. ‘Mi aveva telefonato nel fine settimana – lo ricorda il cugino Annibale – e mi aveva chiesto se stavo bene per i postumi di un’ influenza. Aveva una voce solida, lucido come sempre’. Invece è arrivata la brutta notizia. Dopo una caduta accidentale aveva dovuto essere ricoverato alcuni mesi fa per ricomporre la frattura di un femore”, “’arrivato a Stoccolma, scoprì che la laurea italiana non era riconosciuta – racconta ancora un familiare -. Dovette ridare numerosi esami, non prima di aver imparato la lingua, e iniziò al Karolinska con mansioni da infermiere. Poi divenne primario dell’ urologia, si specializzò nei tumori della prostata e fu tra i promotori delle diagnosi basate sull’ ago aspirato”. (red)