New York, 4 dic – In concomitanza con la più grande retrospettiva mai allestita negli Stati Uniti su Giorgio Morandi organizzata al Metropolitan Museum of Art (aperta al pubblico fino al prossimo 14 dicembre), l’Istituto Italiano di Cultura di New York ospita da domani 5 novembre, in anteprima mondiale, la presentazione del libro di Mauro Aprile Zanetti, dal titolo “La natura morta de La Dolce Vita – Un misterioso Morandi nella rete dello sguardo di Fellini”. A quasi mezzo secolo dopo la realizzazione di uno dei più famosi film di tutti i tempi, “La Dolce Vita” di Federico Fellini, il giovane film-maker e scrittore Mauro Aprile Zanetti rivela con un autentico empirismo eretico interdisciplinare, attraverso un saggio-narrativo, “l’esile e monumentale presenza” di una natura morta di Giorgio Morandi. Questo elemento, finora praticamente “ignorato” sia dal grande pubblico, sia dalla critica cinematografica ufficiale, appare all’interno di una delle più complesse e belle sequenze del film, paradossalmente anche la meno ricordata: il salotto intellettuale di Steiner. Il libro è letteralmente scritto con parole dipinte, animate dalle illustrazioni originali del pittore e art director italiano, Piero Roccasalvo, che si è ispirato alla visione umoristica di Zanetti sul film di Fellini, come per uno story-board. Come dimostra acutamente Zanetti, lo strano e magico mistero di questa invisibile e indimenticabile apparizione svanente del “segno d’arte” di Morandi (una natura morta) ne “La Dolce Vita”, rimanda a una pura questione di percezione (sia per la creazione, sia per la visione), che in questo caso specifico non significa solo riconoscere il Morandi (la trasparente messa in quadro di un “segno d’arte”), ma realizzare cosa questa natura morta (la sua opacità) rende visibile, comprensibile e possibile nel film. (SEGUE)