Roma, 13 feb – A corroborare la “valenza governativa” dell’azione di Salvini sul caso Diciotti, le dichiarazioni coerenti in merito fatte dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Le dichiarazioni del Presidente Conte nell’Assemblea del Senato del 12 settembre 2018, come pure quelle espresse dallo stesso in altre sedi parlamentari sono tutte orientate in tale direzione” e fanno sì che le scelte del ministro dell’Interno possano essere considerate “parte di un tentativo strategico dell’Esecutivo di risolvere in maniera strutturale il problema del contrasto all’immigrazione irregolare” e che “il divieto allo sbarco costituiva pertanto un mezzo scelto, nell’autonomia della funzione di Governo, per esercitare una pressione sulle istituzioni europee e per indurle a concordare un piano di riparto degli immigrati”. “Alla luce delle argomentazioni fin qui evidenziate – si legge nel documento – il relatore sottolinea l’opportunità che la Giunta proponga all’Assemblea il diniego della richiesta di autorizzazione a procedere”. Gasparri, inoltre, aggiunge in merito alle due lettere allegate alla memoria presentata da Salvini, una a firma del premier Conte e l’altra del vicepremier Luigi Di Maio e del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli: “Ho scritto una lettera alla presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati pregandola, per un principio di collaborazione, di inoltrare questi documenti alla Procura di Catania”. Il presidente della Giunta per le autorizzazioni del Senato spiega infine: “Questi allegati hanno avuto un’importanza giornalistica ma non è che aggiungano molto rispetto al dibattito parlamentare che ha visto intervenire il presidente Conte”. (SEGUE)