Roma, 15 feb – “Ricerca e innovazione possono diventare una bandiera del made in Italy, a patto che in prima linea imprenditori e istituzioni le valorizzino, facendo sistema in un contesto di regole certe”. Il monito arriva da Sergio Dompé, presidente e Ceo di un gruppo biofarmaceutico da 270 milioni di fatturato e 800 addetti impegnato a tradurre in realtà l’ Open Innovation. Come? Grazie all’ ingresso da azionista in società biotech e alla differenziazione dei settori d’ interesse: dall’ agricoltura 4.0 al grafene, dalla robotica riabilitativa alla Hybrid Company e-novia. L’ ultimo tassello è la Call4Ideas “Side by side for Innovation” lanciata da Dompé nel 2018, che su 86 progetti – 48 dall’ Italia e 38 dall’ estero – in Oftalmologia e Nutrition&Wellbeing, ha assegnato un funding di 20 mila euro ciascuna alle due startup BIOND Solutions BV e GeckoBiotech per l’ area nutrizione e benessere. “L’ approccio Open Innovation – spiega Dompé al Sole 24 Ore – consente di superare la difficoltà di far emergere i giovani e lo svantaggio di chi nasce in aree critiche. La nostra “Call4Ideas” conferma quanto sia vincente fare network: con l’ Open Innovation anche nel contesto italiano, fatto in stragrande maggioranza di piccole aziende, la dimensione non è più un limite. L’ importante è connettersi». Una capacità di fare rete che «è meno rara di qualche anno fa, ma è arrivato il momento di potenziarla – aggiunge Dompé – . Il Paese deve continuare a impegnare la rete delle imprese, delle università e delle eccellenze per raggiungere una massa critica che lo renda competitivo. Vanno premiate le capacità delle persone, favorendone la partecipazione al network dello sviluppo”. Come a Napoli, dove l’ azienda ha investito con il Cnr. “Siamo contentissimi del rapporto qualità/prezzo della ricerca svolta in quel centro. Tanto che raddoppieremo il numero di collaboratori, già passati da poche unità a qualche decina. E siamo riusciti a far rientrare a Napoli dall’ estero scienziati di grande capacità. Il problema non è la fuga di cervelli, ma l’ attrattività dopo”. (BIG ITALY / red)