Roma, 18 feb – L’Enac Academy costruirà uno spazio dedicato allo sviluppo delle competenze di tutti gli attori nazionali ed internazionali dell’aviazione civile. Le attività di formazione sono erogate sia al personale interno che esterno a favore di stakeholder nazionali, progetti di gemellaggi istituzionali e autorità estere. La sede dell’Academy sarà all’Aeroporto di Roma Urbe ed avrà come obiettivo di realizzare un polo formativo, in quanto nello scalo è presente anche la Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università La Sapienza di Roma. Tra le prime attività a cui si dedicherà l’Academy sono i programmi già in corso di formazione sulla security. Si propone , infatti, di formare grazie anche ad un corpo docente altamente qualificato, chi intende acquisire la certificazione iniziale di istruttore, organizzando corsi di “train the trainer”, e chi intende mantenere la certificazione di istruttore con corsi di “recurrent training” per l’aggiornamento continuo.
“È una sfida la scuola di formazione interna ma aperta anche all’esterno, non a tutto il pubblico però solo ad un certo numero di soggetti. L’idea è quella di concentrarsi sulla formazione del formatore – ha spiegato Quaranta – quindi formazione interna più quella necessaria, avendo partecipato anche in contesti internazionali alla elaborazione delle norme tecniche che poi devono essere applicate, è chiaro che abbiamo una conoscenza in più da trasferire agli operatori che devono dare formazione. L’idea è di non camminare solo sulle nostre gambe, ma di sviluppare degli accordi di collaborazione con gli istituti di formazione universitaria e nazionale, ma anche internazionale. L’investimento è importante: il Cda l’anno scorso ha destinato 10 milioni di euro – ha spiegato Quaranta – per la realizzazione di una struttura dedicata a questa attività che sorgerà all’aeroporto dell’Urbe con un investimento notevole per le nostre risorse. A riprova della volontà di creare questa struttura della quale noi di Enac – ha concluso Quaranta – internamente sentiamo il bisogno, ma anche il sistema ne ha bisogno”. (Pep)